L’ÀUGURE nasce a Gubbio, ma non vuole essere soltanto un giornale di Gubbio. Vuole essere, piuttosto, un giornale da Gubbio: con le radici saldamente piantate in questa città e lo sguardo rivolto molto più lontano.
La nostra linea editoriale parte da un principio semplice: informare con chiarezza, sintesi e completezza. Le notizie devono essere leggibili, immediate, prive di inutili lungaggini, ma senza sacrificare ciò che serve al lettore per comprenderle. Un giornale agile, dunque, nel quale la brevità non significhi superficialità e l’approfondimento non diventi prolissità.
Racconteremo naturalmente Gubbio e il suo territorio, ma senza rinchiuderci dentro i confini cittadini. Ci interesseranno le notizie che meritano di essere raccontate, ovunque conducano: dalla politica locale a quella regionale e nazionale, fino ai grandi scenari della geopolitica.
Accanto alla cronaca troveranno spazio cultura, archeologia e storia; la scienza, compresi quei territori di confine che meritano di essere esaminati con serietà; la medicina e la sanità; l’economia, la società e tutto ciò che aiuta a comprendere un mondo in rapido cambiamento.
Lo faremo cercando di mantenere uno sguardo libero da pregiudizi. Non significa rinunciare al rigore: significa, al contrario, esaminare fatti, ipotesi e idee prima di giudicarli, evitando tanto la credulità quanto il rifiuto preconcetto.
Anche nell’informazione cittadina proveremo a fare qualcosa di diverso. Cercheremo di liberarla dalle spesse concrezioni del luogo comune, delle appartenenze precostituite e del conformismo. I fatti prima delle fazioni, le notizie prima delle polemiche, le domande prima delle risposte già confezionate.
Anche la testata racconta questa idea. L’augure, figura profondamente legata alla storia più antica di Gubbio e centrale nel mondo delle Tavole Eugubine, guarda verso il cielo. Ma davanti al suo sguardo non vola più soltanto l’uccello dal quale l’antico sacerdote traeva i segni: compare un drone, uno degli strumenti simbolo della contemporaneità.
In quell’immagine convivono due estremi che per noi non sono affatto in contrasto: la forza delle radici e l’anelito verso il nuovo. Conoscere da dove veniamo non significa restare immobili. Al contrario, è proprio la solidità delle radici che permette di guardare più lontano.
L’ÀUGURE non nasce per aggiungere un’altra voce al rumore. Nasce con l’ambizione, molto più semplice e insieme più difficile, di offrire al lettore una voce riconoscibile, libera e comprensibile.
Da Gubbio, dunque. Ma guardando oltre.
Mario Farneti
Direttore responsabile
L’ÀUGURE
