Inaugurata la mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno con il Museo nazionale di Fotografia. Da Gabriele Basilico a Thomas Struth, un viaggio attraverso le trasformazioni dello sguardo contemporaneo. Esposizione aperta fino al 17 gennaio 2027.
FOLIGNO – Oltre 130 opere di fotografi italiani e internazionali raccontano come sia cambiato il nostro modo di osservare e rappresentare il mondo. È stata inaugurata al CIAC – Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno la mostra Paesaggi del nuovo millennio, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno in collaborazione con il MUNAF – Museo nazionale di Fotografia. L’esposizione, curata da Matteo Balduzzi, resterà aperta fino al 17 gennaio 2027.
Il paesaggio oltre la fotografia tradizionale
La mostra esplora le trasformazioni della fotografia tra il 1995 e il 2010, quando il paesaggio smette di essere soltanto una rappresentazione della natura e diventa uno strumento per interpretare i cambiamenti della società.
Le città, gli spazi industriali, i territori trasformati dall’uomo e i luoghi della quotidianità diventano protagonisti di una ricerca che intreccia sensibilità artistica, attenzione ambientale e riflessione sociale.
Le opere, provenienti dalle collezioni del MUNAF, sono esposte in grande formato, con un allestimento che valorizza l’esperienza diretta del visitatore.

Da Basilico a Struth, i protagonisti della fotografia contemporanea
Il percorso riunisce alcuni dei nomi più rappresentativi della fotografia internazionale: Gabriele Basilico, Guido Guidi, Paul Graham, Armin Linke, Thomas Struth e Massimo Vitali, accanto a Paola Di Bello, Paola De Pietri, Alessandra Spranzi e numerosi altri artisti.
L’esposizione documenta anche una svolta tecnica ed espressiva: l’affermazione del colore, l’avvento del digitale, le possibilità della post-produzione e l’utilizzo di formati monumentali, capaci di avvicinare la fotografia alla pittura.
Torna inoltre la presenza umana, non più soltanto suggerita dagli ambienti, ma parte integrante del paesaggio e delle sue trasformazioni.
La Fondazione rilancia le collaborazioni culturali
Durante l’inaugurazione, la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Monica Sassi, ha sottolineato il ritorno alle collaborazioni con importanti istituzioni culturali, ricordando le precedenti esperienze con la Fondazione Fotografia di Modena e prospettando nuove iniziative per il 2027.
La direttrice del MUNAF, Gabriella Guerci, ha evidenziato il valore della collaborazione, che permette di presentare al pubblico una selezione delle collezioni del museo, comprendenti circa due milioni di immagini.
Per il direttore artistico del CIAC, Italo Tomassoni, il paesaggio fotografico nasce soprattutto dall’incontro tra natura e sensibilità umana: non basta rappresentare montagne, fiumi o colline, ma occorre restituire il significato che quei luoghi assumono attraverso lo sguardo.
Il curatore Matteo Balduzzi ha infine richiamato il passaggio dalla fotografia intimista degli anni Ottanta alle grandi opere museali contemporanee, capaci di raccontare globalizzazione, trasformazioni ambientali e nuove identità.
Paesaggi del nuovo millennio offre così un percorso attraverso un momento decisivo della storia della fotografia, quando l’immagine del territorio diventa anche una riflessione sul rapporto tra l’uomo e il mondo che abita.
