Gualdo Cattaneo, truffa da 35mila euro a un’anziana: denunciata una 59enne, recuperati quasi 15mila euro

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Un SMS che segnalava una falsa operazione bancaria ha indotto una pensionata a effettuare tre bonifici istantanei. I Carabinieri hanno individuato il conto destinatario del denaro e recuperato parte della somma sottratta.

GUALDO CATTANEO (Perugia), 29 ottobre 2026 – Una pensionata di Gualdo Cattaneo è stata truffata per 35mila euro da un sedicente operatore antifrode bancario. I Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato alla Procura di Spoleto una donna di 59 anni, già nota alle forze dell’ordine, e recuperato circa 15mila euro, successivamente restituiti alla vittima.

Il falso SMS e i tre bonifici istantanei

La vicenda risale alla fine di luglio, quando l’anziana ha ricevuto un messaggio sul cellulare che segnalava una presunta operazione finanziaria di importo elevato.

L’SMS invitava a contattare un numero telefonico qualora la transazione non fosse stata autorizzata. La pensionata, preoccupata, ha chiamato il recapito indicato, trovandosi a parlare con un uomo che si è qualificato come addetto al servizio antifrode della banca.

Attraverso una serie di raggiri, l’interlocutore l’ha convinta a effettuare tre bonifici istantanei per complessivi 35mila euro.

Le indagini dei Carabinieri e il sequestro del conto

L’allarme è stato lanciato dai familiari della vittima, che hanno consentito l’attivazione delle procedure antifrode e l’avvio degli accertamenti.

Le indagini patrimoniali e informatiche dei Carabinieri hanno permesso di individuare il conto corrente sul quale era confluito il denaro, risultato intestato alla 59enne.

Gli investigatori hanno quindi dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, riuscendo a bloccare circa 15mila euro, già restituiti alla pensionata.

Proseguono gli accertamenti per rintracciare i restanti 20mila euro.

La donna è stata denunciata in stato di libertà per l’ipotesi di truffa aggravata. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza.